Visualizzazione post con etichetta matrimonio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta matrimonio. Mostra tutti i post

martedì 15 marzo 2016

A.A.A. ADDIO AL NUBILATO CERCASI

Siamo a marzo e il "mio" matrimonio dell’anno si avvicina!
Una mattina mi suona il CAMPANELLO D’ALLARME in testa!!! 
Bisogna assolutamente pensare al fatidico ADDIO AL NUBILATO!

Eh si, perchè, come vi avevo anticipato nell'articolo precedente, sposa, testimoni, amiche e parenti sono sparpagliate per l’Italia… quindi l’organizzazione diventa anche più complessa! 
La domanda che arriva spontanea è DOVE e COME?!?

Stile Bar Rafaeli alle Maldive non mi sarebbe per niente dispiaciuto...fuori budget








Meravigliosa SPA all'insegna di coccole, chiacchiere e relax non male...ma ci vuole qualcosa di più movimentato!


Spettacolo in stile Magic Mike, decisamente complicato ricostruire una situazione identica, si rischia un effetto trash (anche se…)



.... c'è anche chi non ha rinunciato a nulla e ha unito le due cose! Mmmm non NOI!













Stile adrenalitico?! Forse un pò troppo per la sposa!














ALLORA CHIEDO A VOI: COME E DOVE LO ORGANIZZERESTE?!


#merendinagenerosa


mercoledì 24 febbraio 2016

HO SPOSATO UNA VEGANA - una storia vera, purtroppo



Mi è caduto un mito!
Sì, forse un filo esagerata come affermazione ma per me che ho sempre adorato Fausto Brizzi sia come regista che come scrittore (andate a rivedere il mio post sui romanzi "Cento giorni di felicità" e "Se mi vuoi bene") la lettura del suo ultimo libro "Ho sposato una vegana" mi ha, come dire...., lasciata senza parole.
Sia chiaro non è un giudizio su come è scritto il libro, anzi in quello Brizzi è sempre fantastico e la sua ironia è dirompente (il sottotilo infatti è: una storia vera, purtroppo), ma quello che mi ha veramente spiazzata è che Brizzi si sia innamorato della protagonista del libro!
Mi spiego.
In questo romanzo Brizzi racconta della sua storia d'amore con l'attuale moglie Claudia Zanella, dal loro primo incontro fino ai primi anni dopo il loro matrimonio, quando scoprono di aspettare una bambina.
La bellissima Claudia (e sul fatto che sia bella non c'è dubbio... forse un filo emaciata ma indubbiamente bella) viene descritta come una tiranna, prepotente, autoritaria, estremista vegana.
Cioè i fanatici vegani della peggior specie.
Tolleranza: MENO DI ZERO!
La famosa frase "l'amore è cieco" o meglio ancora "agli uomini piacciono le rompipalle" direi che riassume in poche parole il succo del libro.
Perchè ragazzi, è vero che ridurre il consumo di carne (nel caso di specie eliminare in toto) giova alla salute ma è anche vero che se la tua fidanzata che abitualmente BRUCA l'erba dal vaso del terrazzo per evitare che tagliandola si disperdano le proprietà nutritive, (cosa che peraltro dovrebbe far svanire nel giro di un click ogni e qualsivoglia libido nei suoi confronti) ti costringe a fare altrettanto e tu ne continui ad essere innamorato, vuol dire che sei come minimo masochista!

La signora Claudia arriva a dire che preferirebbe trovare Fausto a letto con una bionda che sapere che si è "scrofanato" un piatto di spaghetti cacio e pepe! 
Frase, a mio parere, che si commenta da sola...
Capisco le buone intenzioni ed i principi che muovono Claudia ma trovo che gli eccessi ed in questo caso gli estremismi siano SEMPRE sbagliati. Alle cose ci si può arrivare anche per gradi e senza umiliare e tiranneggiare gli altri.

Nel libro Fausto viene sottoposto ad una settimana di digiuno forzato, messo alla gogna quando osa  fare uno sgarro alla dieta erbivora che gli viene imposta dall'oggi al domani, costretto a mettersi una pappetta in testa (ideata da Claudia) per evitare che aumenti il diradamento dei suoi capelli - si perchè Claudia, la profonda e sensibile Caludia, lo ha già avvisato che gli uomini calvi per lei sono inaccettabili - che non solo gli macchia il cuoio capelluto e parte della fronte, costringendolo lontano dal lavoro per un paio di settimane, ma poichè l'intruglio malefico lascia un odore sgradevole di uovo marcio, Fausto viene relegato da Claudia a dormire sul divano.
Come si suol dire: LA VERA ESSENZA DELL'AMORE!
Eppure Brizzi ,non solo  la ama alla follia, ma se la sposa!!! PERCHÉ???
Ma poi, abbiamo la certezza matematica che il regime di vita imposto da Claudia sia quello giusto?
Siamo proprio sicuri che l'uomo sia erbivoro????
Io qualche riserva ce l'ho, per quanto  sia convinta che il consumo di carne debba essere drasticamente ridotto. 
L'apice del libro si raggiunge quando Claudia scopre di essere incinta ed il suo primo pensiero è trovare una pediatra vegana! La bimba, il cui nome verrà ovviamente scelto solo da Claudia, sarà cresciuta a erba, cereali, latte di soia e al massimo del pesce azzurro ogni tanto e, inutile dirlo, sarà allattata da Claudia fino ai 18 mesi...
Credetemi, io che sono mamma e amo incondizionatamente mia figlia e che trovo che il rapporto esistente tra una mamma ed il proprio bambino nel primo anno di vita sia unico e viscerale, posso dire con serenità che un bambino che già cammina, anzi che corre (a 18 mesi corrono), parla, ha i denti, gioca a palla e che però si attacca al seno della mamma per fare merenda, qualche problemino a livello psicologico ce l'avrà.
Va bhe, ma questa è psicologia spicciola. Lasciamo che sia la pediatra vegana a valutare...
Infine, un pensiero su tutti: "ma un'infanzia intera SENZA NUTELLA, non è un crimine???"
Pensaci caro Fausto...   

lunedì 1 febbraio 2016

Il mio matrimonio dell’anno

Ebbene sì, arrivati i 30 anni da pochi mesi, arrivano subito le prime responsabilità. 
Un'AMICA molto speciale, compagna di università, di viaggi, di risate e di serate, mi ha comunicato che SI SPOSA!
E che soprattutto…sarò la sua TESTIMONE!


Io felicissima ed euforica per lei e ovviamente per questo mio nuovo “ruolo”! Sarò pronta ad ascoltarla, a consigliarla e ad aiutarla tra fiori, decorazioni, partecipazioni e, soprattutto, preparativi per la festa! ;)
E poi, passato il momento iniziale di sorpresa, iniziano a girarmi per la testa tutti i pensieri del caso.

Primo fra tutti, lo ammetto, il VESTITO
Vi anticipo che il matrimonio sarà a fine luglio e in un piccolo paese del centro-sud! Vi lascio immaginare il CALDO, e non solo! 
Iniziano così le prime ricerche sul web e le prime whatsappate alla mamy che subito mi consiglia posti sconosciuti dove andare a vedere il fatidico vestito! MAH!
Intanto, per non arrivare impreparata al grande appuntamento, ho già iniziato la DIETA! Perché meglio partire avvantaggiati con qualche chilo in meno già dai primi di febbraio!

La CERIMONIA, altro piccolo particolare… il matrimonio sarà di DOMENICA, io arriverò presumibilmente il VENERDÌ e già mi vedo catapultata in visite a parenti e amici, accompagnate da caffè e dolcino (ecco perché meglio sacrificarsi ora) e incontri ufficiali e ufficiosi con parenti stretti, parenti acquisiti da ogni parte d'Europa, amici e testimoni del fortunato SPOSO. Considerate solo che io sono di Milano, figlia unica e i miei parenti si contano davvero sulle dita di una mano! E poi, la SERENATA, questa sconosciuta!

E non parliamo del REGALO, che ovviamente dovrà essere all’altezza del “ruolo”, delle VACANZE, perché ora il quesito è: “ci attacco le due centrali di agosto o torno a Milano e parto dopo?”

E, ultimo, ma non ultimo (ANZI…) le TESTIMONI hanno l’onore  di organizzare 
l’ADDIO AL NUBILATO! Il che è bellissimo, ma vi immaginate organizzarlo quando la sposa vive a TORINO, ma lei e tutte le amiche/parenti sono ABRUZZESI e le due testimoni sono una di MILANO (io) e l’altra di BRINDISI?! 



Vi prego…esperte ed esperti in matrimoni….AIUTATEMI!!! 

#merendinagenerosa

giovedì 26 novembre 2015

Colazione da Starbucks


Dopo una settimana di "doveroso" silenzio ho pensato di proporre un libro che ho letto qualche anno fa, che affronta un tema coraggioso, quello della libertà: COLAZIONE DA STARBUCKS", titolo originale "Veil of Roses" (che personalmente ritengo più pertinente al racconto).

È un libro ironico e brillante anche se a tratti fa accapponare la pelle!
Protagonista è Tami, una ragazza iraniana di Teheran i cui genitori - che da giovani avevano vissuto in America apprezzando il mondo occidentale in tutte le sue sfaccettature e che, tornando in Iran per una vacanza si erano visti portare via tutta quella libertà di cui fino a quel momento credevano di avere diritto, e vietare di ritornare alla loro vita americana - le regalano per il suo ventisettesimo compleanno un viaggio negli Stati Uniti con un visto di tre mesi.
Alla scadenza dei tre mesi Tami dovrà tornare a casa a meno che.....
.....a meno che in quei tre mesi non riesca a sposare un cittadino americano!!
Questa è la sua missione. 
Quando i genitori le regalano il biglietto per la libertà, la mamma di Tami si fa fare una promessa  "Va a svegliare la tua buona stella. Promettimi che lo farai".
Tami promette nonostante "per una ragazza iraniana è pericoloso concedersi di sperare".
Della vita americana della sua famiglia Tami non ha ricordi vivi, era troppo piccola. I suoi ricordi sono le fotografie, che custodisce come reliquie. Una delle sue preferite è quella che ritrae lei e sua madre in riva all'oceano pacifico, sulle coste di San Francisco. Lei con un costumino intero rosa con una grande margherita gialla davanti e sua madre abbronzata, con i lunghi capelli al vento. "Non sa ancora niente di spiagge segregate e passaporti confiscati e dell'obbligo di nascondere il proprio corpo dal calore del sole e dagli sguardi degli uomini. Conosce solo la bellezza di questo giorno. Porta calzoncini di jeans tagliati corti e il top di un bikini rosa. Grossi orecchini d'oro a cerchio e un rossetto squillante. Rosso anche lo smalto. E' incredibilmente bella, e ha l'aria felice. Felice e LIBERA come non mai.
Tami è abituata ad una madre che si copre il capo con il velo imposto dal regime, che cammina a testa bassa e distoglie lo sguardo se incrocia un uomo per strada. La mamma che conosce è triste, eppure c'è stato un tempo in cui era felice, allegra e spensierata!
Deve riuscire nella sua missione anche per lei, per renderla ancora felice, anche se attraverso i suoi occhi.
Tami va a Tucston, in Arizona, dove vive sua sorella Maryam, emigrata anni prima insieme al marito, che si adopererà a farle conoscere possibili e papabil candidati.
L'impatto con l'occidente sarà scioccante!
Come primo approccio alla moda americana Maryam porterà Tami da Victoria's Secrets... beh a voi immaginare la reazione di Tami.
Ma il primo vero scoglio che dovrà affrontare da sola sarà ordinare una bevanda da Starbucks... I malintesi saranno all'ordine del giorno, tantissime le paure! 
Quando, piano piano, Tami comincia ad occidentalizzarsi, realizzerà che purtroppo il suo tempo di permanenza negli USA sta per scadere e che dei pretendenti che le sono stati presentati nessuno pare aver capitolato o forse nessuno le andava bene, perchè in fondo, anche lei come gli americani, vuole avere il diritto di innamorarsi.
Forse l'avventura americana di Tami dovrà terminare... Forse dovrà rinunciare alla "terra della libertà"...


Questo libro è divertente e si legge tutto d'un fiato e anche se il carattere ironico lo rende un libro "facile", sicuramente è una lettura profonda, che fa riflettere.

Sembra banale dirlo, ma credo che valga la pena ricordarlo ogni tanto....in tante, troppe, parti del mondo i più elementari diritti dell'uomo vengono negati, quei diritti che chi come noi è nato in occidente dà per scontati, che ci sembrano assolutamente dovuti, sono invece vietati e le persone che lottano per conquistarli vengono perseguitate e brutalmente punite! 

"Mi chiamo Tamila Soroush. E voglio le noccioline. Voglio il vino. Voglio guardare un uomo negli occhi senza provare vergogna. Mi chiamo Tamila Soroush. E VOGLIO TUTTO".

FIGHT FOR YOUR RIGHTS!!!  #merendinasostanziosa





   

mercoledì 4 novembre 2015

Io che amo solo te

Otto anni dopo "Ho voglia di te" il sequel di "Tre metri sopra il cielo", Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti tornano sul grande schermo nel film "Io che amo solo te" tratto dall'omonimo libro di Luca Bianchini.
Ancora una volta belli come il sole, sono i co-protagonisti di una grande storia d'amore.

Ninella e Don Mimì, rispettivamente madre di Chiara (Chiatti) e padre di Damiano (Scamarcio) sono infatti i veri protagonisti di questo libro-film che, sebbene ruoti intorno e narri del matrimonio di Chiara e Damiano, in realtà descrive la storia d'amore dei loro genitori, promessi sposi quando erano ragazzi, ma che il destino, complice un po' di codardia, ha voluto separare.

Foto di Pamela Lodolo

La storia si svolge in un arco temporale di tre giorni, dal venerdì, giorno della vigilia delle nozze, alla domenica.
Il matrimonio di Chiara e Damiano diventa un vero e proprio evento in quel di Polignano a Mare. Lei la più bella del paese, lui il più ricco, figli di un amore incompiuto, sono certamente motivo di grande attenzione e chiacchiere per gli abitanti del paesino pugliese.
Naturalmente ne succederanno di tutti i colori: da sospetti tradimenti, al coming - out del fratello dello sposo... SPASSOSISSIMO!
Personalmente ho trovato il film brillante e divertente,  Michele Placido e Maria Pia Calzone  magistrali nei ruoli di Don Mimì e Ninella, Luciana Littizzetto perfetta nell'interpretare la petulante zia trasferita al nord ed infine Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti molto autentici nei loro ruoli.
Certo nel film non si è potuto dare rilievo a tutti quei personaggi che rendono il libro esilarante come: Vito Photographer, Pascal il truccatore più richiesto di Bari, Giancarlo Showman, Nancy, sorella di Chiara, aspirante cantante, ossessionata dalla sua verginità e dal suo peso, la signora Labbate, vicina di casa di Ninella e regina del Gossip del paese....
In ogni caso il film ha un buon ritmo e di sorrisi ne strappa parecchi, facendoti anche venire la voglia di prenotare le prossime vacanze a Polignano a Mare!   


Una commedia dolce-amara dove Damiano e Chiara scopriranno solo dopo le nozze di amarsi veramente e, a differenza dei loro genitori, di voler lottare per salvaguardare il loro amore.

Foto di Pamela Lodolo



































Il libro è ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE, unitamente al sequel "La cena di Natale", in cui Bianchini ci regala l'evolversi e l'avvicendarsi delle vite di tutti i personaggi ai quali ci si è inevitabilmente affezionati dopo la lettura del primo libro.
Per quanto riguarda il film cosa vi posso dire... Se avete già visto e apprezzato Riccardo Scamarcio  in Le Mine Vaganti, aggiungeteci Laura Chiatti come sua sposa, la  storia d'amore tra Michele Placido e Maria Pia Calzone, un matrimonio a dir poco faraonico, che a confronto quello tra Kate Middleton ed il Principe William è stato  "easy", il tutto incorniciato da uno degli angoli più magici della Puglia, la risposta vien da sè...    
Buona visione!