venerdì 20 novembre 2015

L’uomo medio amabile e lento vol.1 - #iononhoparole

#spazio alla lettura
#merendinaclassica alla prese con: L’uomo medio amabile e lento

L’uomo medio amabile è un soggetto maschile a cui bisognerebbe prestare più attenzione: è vero che è raro, ma credo che un’attenta selezione ci permetterebbe di scoprire persone inaspettate che possono stupirci e darci molto di più di quanto pensiamo.


Quest’uomo passa inosservato proprio perché rientra nella categoria di coloro che già frequentiamo che hanno imparato a conoscerci, con i quali abbiamo confidenza e ci comportiamo con naturalezza, senza cercare di dimostrare qualcosa per piacere.

Per lo più timido e riservato, a volte forse un po’ noncurante e distratto, l’uomo in questione potrebbe essere un vostro confidente, compagno di classe, collega o amico d’infanzia

Spesso può capitare che si trascorra molto tempo con lui, si esca insieme in gruppo, si rida e ci si diverta considerandolo una conoscenza piacevole da prendere in giro e con il quale non ergere nessun muro fatto di diffidenza ed illusioni. 

Egli non verrà considerato come l’uomo in grado di smuovere in voi un interesse che potrebbe oltrepassare il confine dell’amicizia.



Eppure quella persona potenzialmente potrebbe essere il vostro lui.



Le cause di avvicinamento possono essere molteplici: un amore finito molto male che vi incoraggia a dimenticarlo concentrandovi su una persona a voi vicina, la solitudine, una giornata di pioggia in cui per caso incontrate un amico, un viaggio inaspettato…
Tutto ciò vi porta ad accostarvi all’uomo/amico amabile.
Le aspettative che si creeranno normalmente a ogni appuntamento, con lui non ci saranno, si riderà e si scherzerà senza nessuna pretesa; si vivrà alla giornata.


Ecco che le cose cambieranno e la sola conoscenza, diverrà qualcosa di più e l’essere cresciuti insieme aiuterà a comprendersi. Lui, ovviamente, sarà lento nel capire che qualcosa starà per cambiare, un po’ perché è un uomo e un po’ perché la confusione iniziale che si creerà nello sviluppo di tale rapporto, allungherà i tempi in maniera esponenziale. 

La situazione sarà ideale: si potrà creare qualcosa dal nulla senza alcun ostacolo.

L’uomo amabile e lento viene scoperto un po’ per caso. Non sempre quando ci si accorge di lui, si decide di affrontare la situazione, a volte diviene molto più semplice abbandonare l’impresa, in quanto considerata troppo complessa.




Approfondiamo la questione.
Anzitutto la casualità spesso è dovuta a una filosofia che bisogna considerare approfonditamente e che viene definita “chiodo schiaccia chiodo”. La fine di una relazione o comunque di un rapporto, porta a delle condizioni devastanti e strascichi di malinconia e sconforto insopportabili da affrontare. Seppur vero che delle giornate intere trascorse a guardare film “ignoranti” e mangiare gelato aiutino, a un certo punto bisogna scuotersi dal torpore e dalla mestizia e dare un senso alle giornate.


C’è chi compensa con lo sport, chi con il lavoro e chi, invece, per scacciare la delusione, sceglie di vivere un passione passeggera con una persona per dimenticarne un’altra. 

Casualmente, questa persona può essere appunto l’uomo qui preso in considerazione, il quale molto probabilmente vi starà accanto in quanto amico/collega. Ecco la casualità.

Successivamente potrà anche subentrare la paura di rovinare un’amicizia. Siamo sicure che esista l’amicizia tra uomo e donna?

Questa domanda è una delle tante, senza soluzioni: credo che ci sia sempre un po’ di tensione sessuale in un’amicizia di sesso opposto; può essere condivisa o meno, magari non sfocerà mai in nulla, ma negarla in senso assoluto mi sembra ardito.

Tuttavia i casi per accorgersi di questa categoria di uomo saranno i più svariati.
La sua definizione non è casuale...
...nel prossimo post scopriremo perchè si chiama uomo amabile e lento e cos'è la "filosofia del disagio" o "effetto squat".

#merendinaclassica

giovedì 19 novembre 2015

Disegnare un FILM, sceneggiare un SOGNO

Ci sono progetti che richiedono tempo e passione. Soprattutto quando alle spalle non hanno case di produzione, editori e forze pubblicitarie oscure. 

Uno di questi è “Subito dopo il tramonto, un attimo prima dell’alba”, film indipendente di un caro amico che per 5 anni ha progettato, scritto, disegnato e soprattutto sognato.



Un film che parla di un mondo contemporaneo attraversato dalla Crisi e che va verso un’autoannientamento. Eppure un mondo che ha ancora le carte per cambiare rotta, rialzarsi e riprovarci di nuovo.

La STORIA la prendiamo dal suo ISSUU:



L’IDEA è quella di realizzare un film indipendente pensato per soli 
canali digitali: PC, tablet e smartphone e se ci sarà un pizzico di fortuna anche per le smart TV.
Dopo 5 anni di tentativi e qualche interessamento da parte di blog e del Milano Film Festival, prova una carta inedita
mette in VENDITA la propria sceneggiatura e tutto il libro di regia completo di storyboard e spunti creativi. 

La PROMESSA è questa: comprate una copia e contribuite al tentativo di mandare sul set il nuovo cinema indipendente italiano.

E NOI, ci proviamo con lui.



























In bocca al lupo, EUGENIO

#infowww.subitodopoiltramonto.it
#fbSubito dopo il tramonto, un attimo prima dell'alba

#ACQUISTA SUBITO LA SCENEGGIATURA SU LULU.COM
Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.



martedì 17 novembre 2015

In farmacia per i BAMBINI...vai pure TU

Venerdì 20 novembre 2015 sarà la GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA.
La Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza compirà infatti 26 ANNI e fino ad oggi rimane il trattato sui diritti umani più ratificato della storia.

Proprio per questa giornata speciale, la Fondazione Francesca Rava - NPH Italia Onlus promuove l'iniziativa "In farmacia per i bambini" che mi ha colpita in particolare per due motivi che mi stanno molto a cuore.
Per questo ho deciso di condividerla con VOI.

Il primo: i volontari della Fondazione saranno impegnati durante questa giornata in 1100 farmacie italiane ad affiancare i farmacisti nella raccolta di farmaci e prodotti pediatrici che saranno poi destinati a Case Famiglia, Comunità per minori e Comunità mamme-figli in Italia, oltre che all'Ospedale NPH Saint Damien di Haiti.

Il secondo: La Fondazione per questa giornata dà la possibilità a tutti di diventare VOLONTARIO PER UN GIORNO all'interno delle farmacie!!

Da volontaria proprio in una Casa Famiglia, consiglio a TUTTI, ma proprio tutti, di prendersi una PAUSA dalla vita di tutti i giorni, di non pensare alla solita routine e agli impegni quotidiani che sovrastano le agende e, anche se solo per un giorno, dedicarsi totalmente a fare qualcosa di davvero utile per gli ALTRI

ALLA FINE, I PRIMI AD AVERNE QUALCOSA DI BELLO IN CAMBIO SARETE VOI!

#quando | venerdì 20 novembre 2015
#dove | in 1.100 farmacie italiane
#VOLONTARIO PER UN GIORNOiscriviti qui

#merendinagenerosa



venerdì 13 novembre 2015

L'equazione che non torna - #iononhoparole

#spazio alla lettura
#merendinaclassica alla prese con: l'Equazione che non torna


L’uomo/equazione si presenterà a voi come uomo di mondo, forte e consapevole del suo charme, vi farà credere di essere un uomo esperto, coraggioso, sportivo quanto basta, disinteressato alle cose terrene, sublimato a un livello superiore che solo lui e “voi” (in quanto preda del momento) sarete in grado di raggiungere e poter godere di quel momento eterno: su un terrazzo sorseggiando vino di qualità, dove i colori del cielo si fonderanno con il mare per propiziare l’incontro di due giovani amanti che desidereranno solo osservarsi, scoprirsi…
Ecco, tutto ciò non esiste! 
Questo tipo di uomo è difficile da individuare, ma determinati aspetti potranno evitare di farvi cadere in trappola
L’equazione che non torna farà di tutto per farvi credere di essere interessato a voi, per farvi sentire le più belle e desiderate, ma se ben osserverete e ascolterete non vi chiederà mai nulla di voi, non vorrà conversare dei vostri interessi, si allontanerà ed eviterà di scoprire chi siete realmente. 


Egli prediligerà parlare di se stesso come un “uccello solitario che attende senza foga”, assaporando i momenti che la vita e il destino gli donano. Parlerà di sé, ma non troppo, più che altro concentrerà la vostra attenzione sulle sue qualità sportive o lavorative, senza farvi accedere, poi di fatto, all’aridità di sentimenti da cui è percorso.


La domanda da porsi è: perché definirlo equazione che non torna? 
Perché quest’uomo seppur bravo a parole, purtroppo nei fatti non arriverà mai all’obiettivo.
O meglio al vostro obiettivo perché di certo il suo riuscirà a soddisfarlo, vale a dire assaporare la conquista! Riuscire a fare in modo che voi cadiate preda del suo sortilegio applicato per mezzo della parola e del savoir-faire che certo non gli manca.

La conquista non avrà scadenza, l’equazione impiegherà tutti i mezzi e il tempo necessario, vi farà sentire ciò che desiderate ascoltare, mostrandosi una spalla su cui piangere nei momenti di difficoltà, un amico su cui contare per quattro risate in tranquillità.
Si definirà un uomo altruista che osserva il mondo a trecentosessanta gradi, un dolce “villano”, sempre pronto ad effusioni continue e smisurate.

L’arte di sapere avvolgere e cullare con le parole è di quest’uomo! Vi farà assaporare il prossimo incontro romanzandolo e cucendo intorno un sottile filo di speranza e trepidazione, solo per il gusto di farlo. Il più delle volte questo incontro sognato e agognato, non avverrà, ovviamente per cause di forze maggiore!

Perché in fin dei conti l’equazione farà di tutto per ottenere un appuntamento da voi, ma successivamente si darà alla macchia, accatastando scuse senza senso: sarà troppo impegnato culturalmente e socialmente, per poter trascorrere una piacevole serata con voi, seppur non desideri altro...
Naturalmente, potrà essere difficile da credere e anche da digerire una tale scusa, anche perché ammettiamo che il rifiuto o declinazione di un nostro invito, per la maggior parte delle volte, viene registrato dal nostro Ego come un’insolenza eccessiva, soprattutto se per molto tempo l’equazione ha insistito senza sosta.

Può anche accadere che per discolparsi di una tale offesa recataci, egli ci prometta una colazione sfarzosa, degna di imperatori, ovviamente gratuita. Ed eccovi lì: sveglia presto, ricerca del vestito, sistemazione dei capelli, look ideale non troppo provocante, né troppo casto, ma compatibile per una colazione, insomma eccovi pronte e in attesa dello squillo del citofono che però non suona mai!

I pensieri molteplici, la rabbia prima su tutte, successivamente la vergogna per esserci cascate.
Il problema è che nonostante tutto, potremmo ricaderci potenzialmente altre volte, perché la capacità dell’equazione di incantare con le parole non ha limiti. Saremo soggette a un incantesimo d’altri tempi, in cui quest’uomo farà sfoggio di un linguaggio che a noi parrà elevato ed elegante (in quanto affascinate irrimediabilmente), ma che di fatto si rivelerà inadeguato e anche, diciamocelo, grammaticalmente scorretto.
La filosofia di vita di quest’uomo è decisamente imbarazzante: egli crede che tutti i rapporti siano destinati alla rovina che i legami lunghi portino all’appiattimento delle emozioni, in quanto quest’ultimo predilige fugaci emozioni dettate dal momento, infatuazioni passeggere così come passeggere storie destinate dal principio a spegnersi, ma con possibilità di ritorno

Insomma incapace di mantenere e sostenere una relazione di qualunque tipo, egli fa della sua debolezza uno stile di vita.
Considererà i legami riduttivi, necessari solo a creare dei limiti verso il modo e lo stile di vita di una persona.

Proprio per questo non si farà alcun tipo di problema a socializzare con una vostra amica e magari lasciarsi un po’ andare con i discorsi e immaginare con lei, forse non proprio lo stesso scenario d’“amore”, ma alquanto simile.
Una volta colto in fallo, non ci sarà nessun motivo di cui vergognarsi: sì certo è interessato anche a lei, ma con voi è ben altra cosa… ha cercato di capire i vostri sentimenti, punzecchiando una vostra amica, poi, beh, se fosse riuscito nel suo intento, sarebbe stato solo un incidente di percorso.

Ecco la similitudine con il paradigma causa-effetto, solo che l’equazione ha dalla sua l’astuzia e una giusta, modesta, intelligenza abbinata ad una perfetta e inconfondibile spudoratezza.
La sua arma migliore è l’illusione. Gioca sulla speranza infondata della sua preda.
La sfortunata donna vivrà di una percezione soggettiva, indotta dall’equazione, che però non corrisponderà alla realtà oggettiva. Cosicché potrebbe accadere che mentre quest’ultima crede di stare vivendo l’inizio di una meravigliosa storia d’amore con l’uomo, potenzialmente, della sua vita, quest’ultimo la considererà soltanto un’amica con cui conversare in momenti di sconforto per risollevare il proprio Ego.
La poverina tratta in inganno continuerà a non comprendere tale atteggiamento e a vivere nell’incomprensione. Fino a quando, magari, un giorno, scoprirà da altri che il suo uomo è già impegnato da diversi anni in un’altra relazione...
L’emblema dell’equazione che non torna si racchiude in un’unica parola: Desiderare.
La sua apparente conquista nasce dall’esigenza di soddisfare i desideri da cui è percorso, ma una volta che questi stanno per avverarsi, divengono pericoli da evitare a tutti i costi. Un conto è desiderare, un altro avere! Ottenere qualcosa significa impegnarsi per quest’ultima e investire tempo e, forse, sentimenti; in questo caso l’equazione parrebbe risolta.
La nostra capacità sta nel scuoterci, risvegliarci da questo incantesimo che altrimenti non avrà fine, perché l’equazione pur di tenerci legate a sé farà di tutto, sapendo che potrà sempre contare su un piacere sicuro non appena ne avrà voglia, per arricchire la sua sconfinata autostima.


#merendinaclassica

giovedì 12 novembre 2015

Non si smette di pedalare quando si invecchia, si invecchia quando si smette di pedalare

Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza. (Herbert George Wells)
Noi merendine sosteniamo la pedalata da passeggio, da competizione, da montagna, da mare, da salita, da discesa, in gruppo, da soli, da giorno, da sera, da lavoro, da tempo libero... e non importa saperlo fare bene, importa farlo!
E soprattutto #bastacheseneparli
Enjoy the ride



 















mercoledì 11 novembre 2015

Belli di papà


Il rapporto padre-figli descritto con risate e tanto buon umore.
In sintesi questo è il film "Belli di papà" che sono andata a vedere venerdì.
Un sempre grande Diego Abatantuono nel ruolo di Vincenzo un ricco (ma ricco ricco) imprenditore, vedovo e padre di tre figli ventenni, Matteo, Chiara e Andrea.


Sempre impegnato col lavoro, troppo concentrato sul successo dell'azienda e poco focalizzato sui figli, Vincenzo ad un certo punto realizza che i suoi ragazzi cresciuti nell'assoluta agiatezza, non hanno minimamente idea di cosa sia la vita vera, le responsabilità e soprattutto che cosa significhi guadagnarsi da vivere.
Complice il suo braccio destro, interpretato da Antonio Catania, decide di porre in essere una messa in scena con la quale farà credere ai figli di aver fatto bancarotta fraudolenta e di dover diventare tutti quanti (già perchè titolari della società di famiglia sono anche i figli...) latitanti.
E quale miglior nascondiglio della vecchia casa di famiglia nel golfo di Taranto?
Matteo, Chiara ed Andrea dovranno per la prima volta dover fare una cosa che mai avevano nemmeno ipotizzato: LAVORARE! Lavorare per sopravvivere...
Sarà un susseguirsi di situazioni surreali e spassosissime! Risate garantite.
Come si sul dire: DALLE STELLE ALLE STALLE!



Matteo dovrà cimentarsi con una impresa di smaltimento rifiuti, Andrea con la vendita porta a porta di un fango dimagrante e Chiara (Matilde Gioli), aiutata da Rocco, il figlio della loro vecchia domestica, trova lavoro come cameriera in un ristorante. Inizialmente SNOB, guarda il ragazzo che conosceva fin da bambina dall'alto in basso, paragonandolo al suo attuale fidanzato Loris, interpretato da Francesco Facchinetti, che nel ruolo dell'arrivista opportunista è BRAVISSIMO..., per poi accorgersi che quello che conta è essere concreti e veri, come Rocco per l'appunto.
Una commedia dolce e amara in cui emergono le fragilità dei ragazzi di oggi ma anche le mancanze dei genitori, spesso troppo ASSENTI.
Vincenzo dovrà necessariamente fare un mea culpa, quando realizzerà di non conoscere minimamente i suoi figli, le loro debolezze e fragilità.
Scoprirà che hanno più risorse del previsto e che hanno un fortissimo legame l'uno con gli altri, che sarà la loro vera carta vincente!
L'unione fa la forza!
Un ottimo cast per una commedia NON BANALE.
I personaggi sono veri e credibili e Abatantuono si conferma una garanzia!
Come sempre BUONA VISIONE!




martedì 10 novembre 2015

MERENDINA FAI DA TE | quando cambiare casa è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare!

Cercare, trovare, cambiare casa.
Merendina creativa inizia la sua quinta ristrutturazione, tra ansie da cucina a vista, completo panico da parquet, tremori da sanitari sospesi, delirio da tende oscuranti e drammi da libreria, con la piena consapevolezza di vivere con un uomo che monta mensole in discesa, trapana colonne di cemento armato e sviene durante i traslochi...

Non chiedo il vostro aiuto ma piuttosto il vostro supporto perchè ... cambiare casa è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare!
Oggi va di moda condividere... condivido con voi quindi ansie, paure, perplessità e un marito creativo.
Condividete con noi idee, progetti, spunti geniali e soluzioni per far sparire le scarpe, intelligentissimi spazi nascosti, pavimenti auto lavanti, piatti doccia da sogno.
Per poter dire anche noi... "sharing", fa sempre molto figo.

#merendinacreativa