venerdì 19 ottobre 2012

Punti di vista differenti in un unico SPAZIO... Ibiza

Partire per IBIZA, la prima settimana di ottobre (periodo di chiusura delle discoteche) per un ritiro Yoga non è una semplice vacanza, bensì un esperienza da non perdere!

Come prima cosa si vola RYANAIR il che vuol dire pagare il biglietto 10 € (ovviamente se lo compre 10 anni prima) con un sovrapprezzo di 600 per spedire il bagaglio, il che costringe la massa ad un valigino impercettibile con misure lillipuziane e soprattutto con la regola tassativa di non poter salire a bordo neanche con in mano il cellulare... SOLO UN BAGAGLIO A MANO!
Se ti diverte vedere le persone INPANICATE mettiti a guardare una coda all'imbarco della Ryanair, io per far passare la macchina fotografica ho dovuto decorarla di fiorellini sostenendo che fosse una collana!

Per volare a me servono 15 gocce di Lexotan perchè ho paura... Ecco per volare insieme a 150 discotecomani inpasticcati mi devo bere tutto il flacone.

Il volo è pieno di "ragazzi" irrequieti, rigorosamente in tuta, con cappellino rivoltato, borsello di Gucci, Prada, Louis Vuitton, tatuaggi con scritte misticocazzare tipo "vivo per vivere"... "la vita ha un senso! trovalo" ... "vivo ai limiti delle regole e regolo i miei limiti"... "Dixy sei la mia vita"...| palesemente fatti appena rientrati da tre giorni di chiusure dell'anno prima| e con un tono di voce MOLESTO e PETULANTE.

Io, che parto per un ritiro Yoga, sono ovviamente Shanti Ommm e le uniche cose che sogno seduta su quella scomoda poltrona Ryanair con schienale a 90 gradi sono... silenzio, colori e pace...

.... E' però da qui che ha inizio la mia avventura e quella di tutti quelli che hanno condiviso il mio volo, sicuramente avremo respirato profumi diversi, osservato i colori in altro modo, ascoltato musiche e suoni differenti ma sono certa che tutti abbiamo trovato il nostro SPAZIO...















giovedì 18 ottobre 2012

Tratto da uno SPAZIO ricavato su una SPIAGGIA

"PROBLEMI DELLO SPIRITO"

di: YOGHI RAMACHARACA

HATA-YOGA 
L'arte per star bene


"Fissate la mente sul pensiero che state estraendo tutto il Prana contenuto nel boccone di alimento che avete in bocca, associate questo pensiero con quello di nutrizione e ne otterrete grande vantaggio.

...Se ci si chiedesse di indicare una regola generale sull'alimentazione, diremmo: Mangiate alimenti vari, evitate le pietanze troppo sostanziose, non mangiate troppo grasso, evitate le padelle, non mangiate troppa carne, evitate sopratutto la carne di maiale, e di vitella, che le vostre abitudini di mangiare in genere, tendano verso le cose semplici e saporose, anziché verso piatti artificiosi, ricercati ed ai pasticci e confetture, togliete dalla vostra lista le pasticcerie calde, masticate completamente e lentamente e state pur certi che l'alimenti mangiato a dovere non vi danneggerà...
...Abbiate fiducia del vostro istinto, perchè, dopo tutto, esso è la guida naturale dell'uomo...

Un ritiro yoga è fatto anche di questo!
Un grazie speciale a Atti e Michi SPEC.









la differenza...

La differenza tra un CAP"riccio" e una passione che dura una vita è che il CAP"riccio" dura un po' più a lungo.

Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891


venerdì 12 ottobre 2012

Elio e Le Storie Tese – Parco Sempione | IBIZA


Verde e marrone

dentro la mia città
metto su il vibro
leggo un bel libro
cerco un po’ di relaxall’improvviso
senza preavviso
si sente un pim pam pum
un fricchettone
forse drogato
suona e non smette più (bonghi)
questo fatto mi turba
perchè suona di merda
non ha il senso del ritmo
e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo
vado a chiedergli perchè
ha deciso che, cazzo,
proprio oggi
niente lo fermerà.
non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi
ma devi fare pratica
sei sempre fuori tempo
così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello del ritmo
“Dai barbon, cerca de sona mej,
che son dree a fà balla i pe!
Anca se gh’hoo vottant’ann,
voo giò in ballera con la mia miee.
Ohè, che dò ball,
te me s’ceppet l’oreggia,
ti, i to sciavatt e i bònghi!”
Caro signore
sa che le dico
questa è la libertà
sono drogato
suono sbagliato
anche se a lei non va
non vado a tempo
lo so da tempo
non è una novità
io me ne fotto
cucco di brutto
grazie al mio pim pum pam (bonghi)
Questa cosa mi turba
e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo
ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio
forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo
fai cagare
questa è la verità
Ora ti sfondo i bonghi
per vendicare l’Africa
quella che cucinava
l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta,
ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi
ma di sicuro c’hai quello del ritmo
“Oè! Te tiri ona pesciada in del cuu!
Va a ciappà i ratt’!
Te pòdet vend dòma el tò ciccolatt!”
Ecco spiegato
cosa succede
in tutte le città
Io suono i bonghi
tu me li sfondi
di questo passo
dove si finirà?
Ecco perchè qualcuno
pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco
considerato inutlie
roba di questo tipo
non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello dei boschi
Vorrei suonare i bonghi
come se fossi in Africa
sotto la quercia nana
in zona Porta Genova
sedicimila firme
niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte
Se ne sono sbattuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
QUESTI GRANDISSIMI FIGLI DI TROIA!!

lunedì 30 luglio 2012

SPAZIO alla POESIA

Mentre, una notte, se n'annava a spasso,
la vecchia Tartaruga fece er passo
più lungo de la gamba e cascò giù
co' la casa vortata sottinsù.
Un Rospo je strillò: - Scema che sei!
Queste so' scappatelle
che costano la pelle... -
Lo so: - rispose lei -
ma, prima de morì, vedo le stelle.

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mercoledì 25 luglio 2012

Partire viaggiare agosto dopo agosto ...



MARCO POLO

Viaggiare partire viaggiare viaggiare partire Viaggiare partire viaggiare partire partire viaggiare viaggiare partire partire viaggiare non fermarsi mai chilometri che sotto il culo passano e allontanano i guai viaggiare, vedere tutti gli angoli della terra rincorrere le estati farsi rincorrere dalla guerra che hai nel cuore correre più veloce del dolore come un jet supersonico precedere il tuo stesso rumore e fare in modo che non ti raggiunga mai viaggiare al volante di una macchina scassata che per ogni chilometro in più é un gloria al padre e fare una telefonata a tua madre, dire é tutto a posto ritorno per Natale ad ogni costo partire viaggiare agosto dopo agosto ... 
allontanare ancora un po' le responsabilità come in una crepa in una barca che prima o poi ti allagherà e sarà forse troppo tardi per rimediare partire viaggiare non dimenticare fotografare il mondo in movimento che si ripeterà ma chissà dove chissà quando partire e vivere cercando e ballando si ritmiche diverse e su diversi accenti ballare sopra i fusi orari e sopra i mutamenti di clima scalare la cima e poi scendere a valle una dieci cento mille miglia coi piedi per bagaglio e il mondo per famiglia mangiare le cucine dei paesi più lontani con le forchette con i bastoncini con le mani i paesi più lontani, ma lontani da che lontani da cosa lontani da dove con le radici nel tuo cuore e i rami nell'altrove partire col sole sempre in faccia ad ogni costo agosto dopo agosto... 
Viaggiare sentirsi Marco Polo sentirsi molto solo qualche volta sopra un treno dentro uno scompartimento pieno di facce che non sai che non saprai confini di solitudini che non cadranno mai, che tu non rivedrai mai scambiare quattro chiacchiere in lingue che non sai comunicare con un semplice sorriso o con un gesto solo scoprirsi Marco Polo e non sentirsi solo tra gli umani stringere milioni di mani in ogni posto agosto dopo agosto... Viaggiare attraverso il suono, buono, il basso che é un tuono viaggiare attraverso la musica attraverso la cultura la scoperta della natura e di sé, viaggiare nei perché viaggiare in Internet o sopra un jet o in bicicletta o a piedi e muoversi rimanendo fermi sul posto agosto dopo agosto...

Jovanotti

martedì 17 luglio 2012

Mani e Piedi | due SPAZI che parlano di noi


I nostri primi maestri di filosofia sono i nostri piedi, le nostre mani, i nostri occhi.
Jean-Jacques RousseauEmilio o Dell'educazione, 1762



È sufficiente guardare le mani per capire cosa è una persona.
Antonio CastronuovoSe mi guardo fuori, 2008






Ballare è la poesia dei piedi.
John Dryden 


Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
Ennio FlaianoTaccuino del marziano1974 (postumo)